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Volinia
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La mwdaVolinia (in mwdqucraino: Волинь, in mwdgpolacco: Wołyń), o anticamente mwdwLodomeria o mweaLodomiriacite-ref-1[1], comprende le regioni storiche dell'mwfqUcraina occidentale situate tra i fiumi mwfgPryp"jat' e mwfwBug Occidentale fino alla mwgaGalizia e alla mwgqPodolia. L'area è uno dei più antichi insediamenti mwggslavi d'mwgwEuropa. Alcune parti della Volinia storica formano oggi le mwhaoblast' di Volinia, di mwhqRivne e di mwhgŽytomyr, mentre altre parti appartengono alla mwhwPolonia come mwiaChełm. Altre grandi città sono mwiqLuc'k, mwigKovel', mwiwKremenec', mwjaZaslavia e mwjqNovohrad-Volyns'kyj.

Contents

Rilievo
Clima
Storia
Note

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Geografia fisica

Rilievo

Il territorio della Volinia è costituito da due aree geografiche principali caratterizzate da un paesaggio fondamentalmente diverso: la cosiddetta Volinia di Polesia (mwkgPolesie Wołyńskie) a nord e l'altopiano della Volinia (mwkwWyżyna Wołyńska), o Volinia propriamente detta, a sud.cite-ref-0-2-0[2] Il confine tra le due aree corre lungo la linea mwmaLjuboml' – mwmqKovel' – mwmgRivne – mwmwKorec'. A sud dell'altopiano della Volinia si trova una depressione nota come Piccola Polesia (mwnaMałe Polesie).

La Volinia di Polesia è una pianura piatta, bassa, sabbiosa, sterile e scarsamente popolata, ricoperta di paludi, acquitrini e foreste e attraversata dagli affluenti del mwngPryp"jat'.

L'altopiano della Volinia è una zona collinare con terreni fertili, ondulati e in parte montuosi, e una popolazione più consistente. Qui è concentrata la maggior parte dei monumenti della regione. Le colline spartiacque che corrono verso nord-est, separando il bacino del mwoaBug da quello dello Stochid, si estendono dal fiume Bug (mwoqUstyluh) allo mwogStyr e costituiscono la sponda sinistra e precipitosa di questo fiume. Le cime più elevate raggiungono i 281 m. Le colline di Kremenec' (o di Avratyn) corrono parallele ai Woroniaki e si estendono tra mwowRadyvyliv e mwpaZdolbuniv; culminano con il Góra Bony, vicino a mwpqKremenec', a 407 m.

Idrografia

Il paesaggio della Volinia è caratterizzato da valli fluviali disposte nel senso dei meridiani, che costituivano in passato importanti arterie di comunicazione.cite-ref-0-2-1[2] Questi fiumi scorrono a nord verso il mwraPryp"jat' in valli parallele, creando una caratteristica rete idrografica. I maggiori sono lo mwrqStyr, la Turija, lo Stochid, l'mwrgHoryn' e lo Sluch. La maggior parte della Volinia apporta le sue acque al mwrwmar Nero attraverso il Pryp"jat', ma una piccola parte rientra nel bacino idrografico del mwsamar Baltico, cui appartiene il mwsqBug, che delimita il confine occidentale della Volinia. Nella regione il Bug presenta sponde pianeggianti, in alcuni punti paludose; il suo unico affluente è il Luha, che confluisce in esso nei pressi di Ustyluh. Il Pryp"jat' nasce a nord di Vyšnivka e ha anch'esso sponde piatte e paludose. Tutti i fiumi della Volinia sono suoi affluenti o subaffluenti.

Clima

Il clima è continentale, con una notevole escursione termica tra le estati calde e gli inverni freddi. Primavera e autunno sono molto brevi. Inoltre, in qualsiasi stagione si verificano spesso improvvisi sbalzi di temperatura a seconda della direzione dei venti.

Storia

I primi riferimenti alla Volinia si possono rintracciare nelle cronache rutene, come la mwvwmwwaCronaca degli anni passati, dove vengono menzionate le tribù dei Dulebi, dei Buzani e dei Volini. Nelle opere di mwwqal-Masudi e mwwgIbrahim ibn Ya'qub è scritto che nei tempi antichi i mwwwWalitābā – che alcuni studiosi leggono mwxaWalīnānā e identificano con i Volini – e il re mwxqMājik erano «gli originari mwxgmwxwSaqaliba purosangue, i più onorevoli» e dominavano il resto delle tribù slave, ma a causa del «dissenso» la loro «organizzazione originaria andò distrutta» e «il popolo si divise in fazioni, ciascuna governata dal proprio re»: ciò implicherebbe l'esistenza di una federazione slava che scomparve dopo le aggressioni degli mwyaAvari.cite-ref-fadlan2012-3-0[3]cite-ref-crossnestor-4-0[4]

È possibile che la Volinia appartenesse o perlomeno rientrasse nella sfera di influenza del mwagGranducato di Kiev (Rutenia) già nel X secolo. In quel periodo la principessa mwawOlga inviò una spedizione punitiva contro i mwbaDrevljani per vendicare la morte del marito, il Gran Principe mwbqIgor'; in seguito stabilì dei mwbgmwbwpogost lungo il fiume Luha. Secondo lo storico ucraino Juryj Dyba, la frase «и оустави по мьстѣ. погосты и дань. и по лузѣ погосты и дань и ѡброкы» («e stabilì mwcapogost e tributi lungo il Luha») scritta nella mwcqCronaca, la serie di mwcgpogost e tributi rispecchierebbe il percorso effettivo della spedizione di Olga contro i Drevljani verso ovest, fino al Luha, affluente di destra del mwcwBug Occidentale.

Già nel 983, mwdqVladimir il Grande nominò suo figlio Vsevolod sovrano del Principato di Volinia. Nel 988 fondò la città di mwdgVolodymer (mwdwВолодимѣръ).

La storia antica della Volinia coincide con quella dei ducati o principati di mweqHalyč e mwegVolinia. Questi due stati, successori della Rus' di Kiev, si unirono a costituire il mwewPrincipato di Galizia-Volinia tra il XII e il XIV secolo.

Dopo la disgregazione del Granducato di Galizia-Volinia intorno al 1340, il mwkqRegno di Polonia e il mwkgGranducato di Lituania si spartirono la regione: la Volinia occidentale passò alla Polonia e quella orientale alla Lituania (1352-1366). Dopo il 1569, la Volinia venne organizzata come una provincia della mwkwConfederazione polacco-lituana. Durante questo periodo molti mwlapolacchi ed mwlqebrei si stabilirono nella zona. Nella provincia si insediarono le mwlgchiese cattoliche di mwlwrito romano e mwmabizantino (mwmqChiesa greco-cattolica ucraina). Nel 1375 venne istituita la mwmgdiocesi latina di Lodomeria, che venne unita alla mwmwdiocesi di Luc'k nel 1425. A quest'ultima organizzazione si unirono molte chiese ortodosse per beneficiare di uno status legale migliore. Le prime testimonianze di colonie agricole di mwnamennoniti, protestanti provenienti dalla Germania, risalgono al 1783.

Dopo la mwngterza spartizione della Confederazione polacco-lituana del 1795, la Volinia divenne un mwnwgovernatorato dell'mwoaImpero russo, dalla superficie di mwoq71852,7 km². A seguito di questa annessione, il governo russo modificò notevolmente la composizione religiosa dell'area: la mwogChiesa greco-cattolica ucraina venne liquidata con la forza e tutti i suoi edifici passarono sotto la proprietà e il controllo della mwowChiesa ortodossa russa. Anche molti edifici della Chiesa cattolica di rito romano vennero affidati alla Chiesa russa. La diocesi di Luc'k venne soppressa per ordine dell'imperatrice mwpaCaterina II.

Nel 1897 la popolazione ammontava a mwpg2989482 abitanti (41,7 ab./km²), costituiti per il 73,7% da Slavi orientali (prevalentemente mwpwucraini), il 13,2% da mwqaebrei, il 6,2% da mwqqpolacchi e il 5,7% da mwqgtedeschi.cite-ref-5[5] La maggior parte dei coloni tedeschi era immigrata dal mwrwRegno del Congresso. Qui si era stabilito anche un piccolo numero di coloni mwsacechi. Sebbene l'area si stesse sviluppando dal punto di vista economico, alla vigilia della mwsqprima guerra mondiale era ancora la provincia più rurale della Russia occidentale.

La Repubblica Popolare Ucraina

Dopo la mwtarivoluzione di febbraio e la formazione del mwtqGoverno provvisorio russo, i nazionalisti ucraini dichiararono la mwtgRepubblica Popolare Ucraina autonoma. All'epoca il territorio della Volinia era diviso a metà da una linea del fronte che passava appena ad ovest della città di mwtwLuc'k. A causa di un'mwuainvasione dei bolscevichi, il governo dell'Ucraina fu costretto a ritirarsi in Volinia dopo il sacco di mwuqKiev. L'aiuto militare da parte degli mwugImperi centrali a seguito del mwuwtrattato di Brest-Litovsk portò la pace e un certo grado di stabilità nella regione. Fino alla fine della guerra, l'area vide una rinascita della mwvacultura ucraina dopo anni di oppressione russa e negazione delle tradizioni ucraine. Dopo il ritiro delle truppe tedesche, l'intera regione venne inghiottita da una nuova ondata di mwvqscontri tra polacchi e russi in competizione per il controllo del territorio. L'esercito popolare ucraino si trovò così costretto a combattere su tre fronti: contro i bolscevichi, contro i polacchi e contro un esercito volontario della Russia imperiale.

Tra le due guerre

Nel 1921, dopo la fine della guerra sovietico-polacca, il trattato noto come mwygPace di Riga suddivise il mwywGovernatorato della Volinia tra la Polonia e l'mwzaUnione Sovietica. La prima si aggiudicò la porzione maggiore, dove venne istituito il mwzqVoivodato di Volinia.

Quasi tutta la parte orientale del mwzwGovernatorato della Volinia divenne parte della mw0aRepubblica Socialista Sovietica Ucraina, per poi essere suddivisa in distretti più piccoli. Durante quel periodo, in seno all'mw0qUcraina sovietica si formarono numerose entità nazionali come parte del processo di liberalizzazione culturale. Le politiche di mw0gpolonizzazione in Polonia portarono alla formazione di vari movimenti di resistenza nelle zone occidentali dell'Ucraina e della Bielorussia, Volinia compresa. Nel 1931, la mw0wSanta Sede istituì l'esarcato apostolico di Volinia, Polesia e Podlachia, in cui la liturgia era celebrata secondo il rito bizantino in lingua ucraina.

Dal 1935 al 1938, il governo dell'mw1qUnione Sovietica deportò numerosi cittadini della Volinia verso la mw1gSiberia e l'mw1wAsia centrale nell'ambito di un programma di dekulakizzazione, volto alla soppressione dei proprietari terrieri nella regione. Tra questi vi erano i polacchi della Volinia orientale (vedere «mw2aDeportazioni dei popoli in URSS»).

La seconda guerra mondiale

Dopo la firma del mw2wpatto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e la successiva invasione e spartizione dei territori polacchi tra il mw3aReich e l'URSS, l'Unione Sovietica invase e occupò la parte polacca della Volinia. Nel corso dello mw3qscambio di popolazione tra Germania nazista e Unione Sovietica che seguì questa (temporanea) alleanza tedesco-sovietica, la maggior parte della popolazione di minoranza etnica tedesca della Volinia venne trasferita nelle mw3garee polacche annesse alla Germania nazista. In seguito alle deportazioni di massa e agli arresti effettuati dall'mw3wNKVD e alle azioni repressive contro i polacchi intraprese dalla Germania – deportazione nel Reich nei campi di lavoro forzato, arresti, detenzione nei campi ed esecuzioni di massa –, nel 1943 i polacchi costituivano ormai appena il 10-12% dell'intera popolazione della Volinia.

Durante l'invasione tedesca, circa mw4q50000-mw4g100000 polacchi della Volinia (per lo più donne e bambini) mw4wfurono massacrati dall'mw5aEsercito insurrezionale ucraino. Il numero delle vittime ucraine uccise in Volinia negli attacchi di rappresaglia polacchi fino alla primavera del 1945 è stato stimato intorno a 2000-3000.cite-ref-6[6] Nel 1945, dopo la fine della guerra, l'Ucraina sovietica espulse l'intera popolazione tedesca dalla Volinia, sostenendo che avesse appoggiato la Germania nazista nel suo mw6qGeneralplan Ost per l'Europa orientale. L'mw6gespulsione dei tedeschi dall'Europa orientale fece parte del più ampio programma di trasferimento di popolazione di massa dopo la guerra.

L'Unione Sovietica annetté la Volinia all'Ucraina dopo la fine della seconda guerra mondiale. Nel 1944, i comunisti soppressero l'esarcato apostolico ucraino nella regione. La maggior parte della popolazione polacca sopravvissuta venne mw7aespulsa in Polonia nel 1945. Dopo la mw7qdissoluzione dell'Unione Sovietica negli anni '90, la Volinia è divenuta parte integrante dell'Ucraina.

Note

cite-note-11. Dal nome latino della capitale mw9aVolodymyr.
cite-note-0-22. mw-gGrzegorz Rąkowski, mw-wmw-aZabytki i miejsca historyczne na Wołyniu (mw-qmw-gPDF), in mw-wNiepodległość i Pamięć, 15/1 (27), 2008, pp.mwaqa 495-512.
cite-note-fadlan2012-33. mwaqqmwaqumwaqyIbn Fadlan and the Land of Darkness: Arab Travellers in the Far North, traduzione di Paul Lunde e Caroline Stone, Penguin, 2012, pp.mwaqc 128, 146, 200, mwaqgISBNmwaqk 9780140455076.
cite-note-crossnestor-44. mwaq4Samuel Hazzard Cross e Olgerd P. Sherbowitz-Wetzor, mwaq8mwaraIntroduction (mwaremwariPDF), in mwarmThe Russian Primary Chronicle: Laurentian Text, Cambridge, Maryland, Mediaeval Academy of America, 1953, p.mwarq 37, mwaruOCLCmwary mwarc268919 mwarg(mwarkarchiviato il 27 agosto 2021).
cite-note-55. mwar0(mwar4mwar8DE) mwasamwaseWolynien, in mwasimwasmMeyers Konversations-Lexikon, vol.mwasq 20, 6ªmwasu ed., Lipsia e Vienna, mwasyBibliographisches Institut, 1908, pp.mwasc 744-745.
cite-note-66. mwassmwaswmwas0The Effects of the Volhynian Massacres, su mwas4Volhynia Massacre, mwas8Istituto della memoria nazionale. mwataURL consultato il 28 settembre 2021 mwate(mwatiarchiviato il 1º maggio 2021).

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Volinia

Collegamenti esterni

• mwaukDistretto di Volinia nella Russia Imperiale, su rollintl.com.
• mwausI tedeschi in Volinia, su volhynia.com.